Marcoelitaliano
15/09: Cavalcando Ronzinante VII: Fagernes (Km 4382)
FAGERNES, NORVEGIA
Lunedì 8 Settembre
Ho ripreso la mia strada verso la Norvegia. A causa della pioggia incessante, ci sto impiegando un secolo a fare una traversata di poche centinaia di chilometri. Ci avrei messo meno a valicare dal Nepal al Tibet!
La temperatura resta bassa, intorno ai 12°C, e oggi sono stato costretto per la prima volta ad indossare la tenuta invernale, con tuta termica fino al piede e giubbotto imbottito.
Giornata di salite, non durissime ma numerose. Ronzinante si lamenta e cigola come un vecchio letto di bordello di porto. Io lo lubrifico, ne controllo viti, ingranaggi e raggi, ma più in la le mie conoscenze meccaniche non vanno. Temo questa sarà la sua ultima avventura.
Superato il confine norvegese ho visto il cartello rom (affittacamere), e dopo parecchi giorni di campeggio libero ho pensato che potevo ben permettermi il lusso di un letto morbido e una doccia. Poi mi sono ricordato di non avere contante con me, e il locandiere non accettava carte di credito. Stavo per riprendere il cammino, disilluso, ma l`uomo, Ole Martin, mi ha proposto una specie di baratto: alloggio e cena gratuti a cambio di una lezione di cultura italiana, visto che il fine settimana seguente era invitato a un matrimonio in Toscana. Lassù qualcuno mi ama.
Martedì 9 Settembre
Ole Martin ha incluso nello scambio anche la colazione. Una tavola splendidamente imbandita d`ogni ben di Dio nell`originale sala da pranza primo novecento. La Norvegia ha questa peculiarità, lo ricordo soprattutto dal mio precedente viaggio in bici del 2006: molte case, rivestite o interamente costruite in legno, hanno il potere di riportare alla mente un passato mai vissuto da quelli della mia generazione. La versione europea di La casa nella prateria.
Il mio anfitrione mi ha detto una frase che m`ha davvero colpito circa la differente attitudine verso la vita fra Italiani e Norvegesi: "Il primo, trovando la propria moglie a letto con un altro, uccide l`illecito amante; Il secondo, nella medesima situazione, scappa nella foresta e uccide se stesso".
Poi ho ripreso a pedalare sui saliscendi della Norvegia centro-meridionale. A un bivio, nel mezzo del bosco, mi sono trovato faccia a faccia con un alce. Incontri ravvicinati con animali selvatici non sono cosa inconsueta da queste parti, e già due anni fa ricordo d`essermi trovato faccia a faccia con questo enorme cervidae, quasi un incrocio fra un cavallo e una vacca con l`aggiunta di un maestoso trofeo di corna. Questa volta eravamo però più vicini, una ventina di metri appena. Ho avuto qualche secondo di paura, l´alce non è un predatore ma la sua mole impone comunque rispetto. Siamo restati immobili ad osservarci, entrambi in qualche modo incuriositi dall`altro. Poi, visto che lui nè attaccava nè scappava, ho cercato di tirar fuori la macchina fotografica nella maniera più gentile possibile. L`alce ha continuato ad osservarmi, ma proprio pochi istanti prima che riuscissi a metterlo a fuoco è scappato via. Sono così solo riuscito a scattare una poverissima foto senza zoom dell`animale che si allontana.
L`incontro mi ha comunque lasciato un dolcissimo sapore di bocca. Il bello della vita, regale salario dopo un giorno di fatiche.
Mercoledì 10 Settembre
Ieri notte avevo campeggiato in un cimitero. Qui in Scandinavia i cimiteri offrono i migliori prati ove riposare, quantunque non si tratti di riposo eterno.
Al mattino è ormai un problema uscire dalla tenda a ore ragionevoli, bisogna aspettare almeno le 10 quando il sole -sempre coperto- riporta la temperatura oltre i 10°. Non credo tornerò più ad indossare la tenuta estiva per questo viaggio.
Quando ripenso alle prime tappe, ai 35 e più gradi della riviera adriatica a luglio, mi sembra quasi di far riferimento a un altro, remoto viaggio, tant`è la differenza ambientale.
Questa notte avrei voluto pernottare all`ostello della gioventù ad Hamar, una delle sedi delle Olimpiadi invernali del 1994. L`ostello sorge proprio di fronte al palazzo del ghiaccio, una struttura futurista che ricorda l`astronave di un qualche film di fantascienza degli anni `80. Il prezzo: 695Nk, 80€, Incredibile! La Norvegia è di gran lunga il Paese più caro dove abbia mai messo piede.
Ho allora tirato dritto, stanco e infreddolito, e ho campeggiato in prossimità di un allevamento ovino, in campo aperto, scomodo ed esposto alle intemperie.
Giovedì 11 Settembre
Durante la notte è venuta giù l`ira di Dio d`acqua, ancora una volta. Piove così tanto che se la settimana scorsa avessi seminato qualche vegetale sulla tenda ora raccoglierei pomodori e fagioli gratis.
Ero stato costretto a posizionare Ronzinante orizzontalmente a causa della mancanza di alberi, e stamattina sembrava un sottomarino più che una bicicletta. Il telo impermeabile che lo copriva dev`essersi capovolto a causa del vento e invece di tenere l`acqua fuori, l`ha raccolta e trattenuta all`interno come fosse un`anfora.
Sono partito alle 10 e alla prima cittadina mi sono fermato per comprare guanti invernali e calzettoni pesanti. Avrei anche voluto prendere un passamontagna di lana e completare così il mio nuovo look da Uomo ragno Ciclista, ma mi hanno detto che sono stati illegalizzati anni fa.
A Gyøvik, 37 Km appena percorsi, mi sono fermato da un`anziana affittacamere chiamata Østa, erano appena le 3 del pomeriggio, ho fatto una lunga, bollente doccia e sono crollato, finalmente su un letto morbido in ambiente riscaldato.
Venerdì 12 Settembre
Riposo assoluto. E siccome il mondo obbedisce alla legge di Murphy, oggi non ha piovuto nemmeno per un secondo!
Sabato 13 Settembre
Østa mi ha accompagnato all`imbocco della scorciatoia per Dokka. Quando ci siamo salutati mi ha detto che avevo un aspetto bello e intelligente, e mi ha ricordato mia nonna che non è più con noi, e le ho dato un abbraccio.
La giornata era di nuovo piovosa e fredda. Ho raggiunto Dokka, il termometro segnava 10 gradi e il cielo non prometteva grandi cose per il pomeriggio. Ho chiesto al benzinaio com`era la strada per Fagernes, mi ha risposto che era pianeggiante e ho deciso quindi di avventurarmi nonostante la pioggia.
Pianeggiante un cazzo! Ho scalato come una capra di montagna per due ore buone, sempre sotto l`acqua e sempre insultando quel bastardo di un benzinaio che con scarsissima empatia mi aveva mandato al massacro. Arrivato in cima ho avvistato il cartello rom, gioia immensa ma di breve durata: era già chiuso per l`inverno. La temperatura era scesa a 6°, ero fradicio e mi si presentavano due opzioni, nessuna delle quali troppo invitante: campeggiare sulla cima del monte esposto agli elementi, con temperatura che sarebbe sicuramente scesa sotto zero durante la notte e -cosa peggiore- dover poi al mattino seguente indossare gli stessi panni bagnati; o affrontare in queste condizioni la lunga (20 Km) discesa fino a Aurdal, con la velocità come nemico aggiunto ma con la speranza di trovare alloggio in paese. Ho deciso di continuare e la discesa s`è rivelata un vero e proprio supplizio. Cercavo di mantenere la bici intorno ai 35 Km/h, ma bastava lasciare un attimo i freni e si superavano i 50 Km/h. E quando sei così bagnato, a quella temperatura, fa male. Inoltre, ogni tanto dovevo pure pedalare onde evitare di raffreddare eccessivamente le ginocchia, e ciò non faceva che aumentare la velocità di discesa.
A Aurdal ho trovato una stanza a 350Nk (40€), ero distrutto e non credo avrei potuto campeggiare in quelle condizioni, eppure ho riunito le ultime energie e le ho utilizzate per mercanteggiare con la locandiera. Sono riuscito a scendere fino a 200Nk. Ho fatto una doccia bollente, ho regolato il termosifone a 17° e sono crollato.
Domenica 14 Settembre
Ho aperto le tendine della mia stanza con l`ingenuo entusiasmo di un bimbo che scende la mattina del 25 dicembre a vedere quel che Babbo Natale gli ha portato in dono. Pioggia. Incredibile, piove tutti i santi giorni. Non faccio a tempo ad asciugare panni ed attrezzature che sono di nuovo sotto l`acqua.
Stavolta ho pedalato pochissimo, appena 15Km, record negativo credo ormai imbattibile. Arrivato a Fagernes ho chiesto informazioni circa possibili alloggi economici, vista l`ennesima, infausta giornata. Niente: 400Nk (45€) l`offerta più economica, per una capanna non riscaldata e con bagno comunitario!
Ho quindi avuto un`interessante conversazione con l`impiegata dell`ufficio del turismo, la quale mi ha spiegato che tali prezzi sono dovuti ad una nuova tassa introdotta dal governo norvegese. Le ho chiesto se l`obiettivo del governo è quello di eliminare il turismo. Mi ha risposto con un certo imbarazzo che "No", il che vuol dire "Si". Davvero non capisco tale politica. Da un lato questo Paese ospite un numero incredibilmente alto di rifugiati stranieri; dall`altro esige che quei viaggiatori (stranieri ma anche nazionali) con un budget limitato paghino per tali disinteressati servizi. Voglio dire, una notte in un hotel di lusso costa qui tanto quanto in Italia o in Germania, mentre una notte in campeggio o in ostello costa 5 volte tanto il suo equivalente in quei Paesi. Se si vuol seguire -come sembra- un pensiero di stampo socialista, non sarebbe più coerente far ricadere sui ceti più abbienti l`onere di tale politica?
Alla fine ho di nuovo campeggiato -alle 3 del pomeriggio- su una collina sul lago. Scomodo e infreddolito. Non ha più senso andare avanti così, sono giorni che non sorrido. Ho preso una decisione: se domani non sarà sereno prenderò la via del sud, l`Islanda dovrà aspettare.
Lunedì 15 Settembre
Volevo sole e ho invece ricevuto un`altra giornata di freddo grigiore. Quando è troppo è troppo: prendo la via del sud. Sono un uccello migratore e come tale inseguo il sole, non lo evito!
ITINERARIO
8 Settembre: Lake Gröcken - Øyermoen (Norvegia).67 Km, 4h01`, 16.7 Km/h
9 Settembre: Øyermoen - Vaaler.......................78 Km, 4h17`, 18.2 Km/h
10 Settembre: Vaaler - Brumundal.......................91 Km, 5h24`, 16.8 Km/h
11 Settembre: Brumundal - Gyøvik......................37 Km, 2h13`, 17.0 Km/h
12 Settembre: Gyøvik......................................0 Km
13 Settembre: Gyøvik - Aurdal.........................84 Km, 5h16`, 15.9 Km/h
14 Settembre: Aurdal - Fagernes.......................15 Km, 53`, 17.2 Km/h
ENGLISH
The english version of this article is available on Travelblog.org
Link: Riding Rocinante VII: Fagernes (Kms 4382)
Categoria: General
Scritto da: marcodaprile
Commenti
Francesca ha scritto:
ciao Marco, sono Francesca ... ieri ho incontrato Ciccio e Cinzia e ho chiesto loro del tuo viaggio, mi hanno detto del blog e ci ho fatto un salto... peccato che tu stia gia` di ritorno se non gia` a casa mi avrebbe fatto piacere seguirti durante il tuo viaggio.
26/10 19:13:27








Serena ha scritto:
Un abbraccio. Serena.