LAGO GROCKEN, SVEZIA
Un`altra giornata di pioggia. Sono ormai settimane che pedalo costretto ad arrangiarmi per rimanere regionevolmente asciutto. Attraverso gli immensi boschi di conifere svedesi che dopo la pioggia rilasciano un odore dolce e pungente che mi riporta alla mente i mercati delle spezie asiatici e mediorientali. Altri viaggi che oggi mi sembrano apprtenere a tempi tanto remoti da non poter essere miei. È la dilatazione del tempo del viaggiatore, dove un giorno dura comunque sempre 24 ore, ma la densità degli eventi presenti ricaccia quelli passati in celle di memoria lontanissime e quasi insondabili.


Pedalo lungo la strada 239, una lama d`asfalto collinosa e desolata che conduce al confine norvegese. La regione è un senza fine di foreste e laghi, quelli più piccoli nemmeno segnati sulla mia mappa, tanti ve ne sono. La pioggia continua a venir giù, indifferente alla mia protesta solitaria. Ogni volta che vedo una casa apparentemente disabitata mi fermo a controllare se la porta d`ingresso è chiusa a chiave. Tutte chiuse. Poi vedo una spiaggia in lontananza, piccola e sabbiosa e con una capanna di legno costruita a pochi metri dall`acqua. Mi avvicino, abbandono la strada e scendo fin giù in riva spingendo Ronzinante. La capanna è aperta, dev`essere qualcosa tipo spogliatoio per bagnanti in estate e rimessa per la legna in inverno. E Settembre in Svezia è più inverno che estate.

Mi accomodo all`interno nella relativa felicità che solo un piccolo successo in periodi di magra può causare. Fuori continua a piovere, lo vedo dalla superficie del lago increspata, lo sento dal tintinnare delle gocce sul tetto di zinco della baita. La mente mi riporta indietro nel tempo, di nuovo, fino a una capanna simile, spiaggia simile, posto lontano, situazione distinta: l`isola di Koh Samet in Thailandia.


Fuori ha finalmente smesso di piovere ed esco ad esplorare la zona. La vegetazione arriva fin sul bagnasciuga, eccezion fatta per quelle poche decine di metri sabbiosi. Un ricovero immacolato, pristino. Ho percorso oggi solo 44 Km, dovrei proseguire, ma so che un posto così non mi ricapiterà facilmente e decido di passarvi la notte. A Koh Samet avevo preso la sanissima abitudine di fare il bagno nudo prima dell`alba nelle sue calde acque tropicali. Non v`era elettricità, per cui si poteva godere appieno del mare nero e dei riflessi naturali delle stelle. Neanche sul Lago Gröcken c`è corrente elettrica. L`indomani all`alba avrei nuotato nudo nel lago.


Ci sono però due differenze fra quell`isola tropicale di qualche anno fa e questa foresta scandinava di oggi. La differenza numero uno è che lì lasciavo la donna che amavo sotto la zanzariera e pochi minuti più tardi, dopo la nuotata notturna, l`avrei riabbracciata e dolcemente svegliata col rinfrescante contatto della pelle ancora bagnata. Qui sono solo. La differenza numero due l`avrei scoperta al momento di entrare in acqua.


Il mio termometro segna 12°C. Sono totalmente nudo eppure non sento freddo. Non c`è vento, tutto è immobile, e questa dev`essere la ragione per cui non ho i brividi. Metto il piede destro in acqua: "Cazzarola!!". L`acqua è gelida e mi trasmette una sgradevole sensazione. Penso che forse è meglio lasciar perdere, poi ho un sussulto d`orgoglio e dico a me stesso che un uomo che ha pedalato fin qua su non può farsi spaventare da un po` d`acqua fredda. Metto anche il sinistro in acqua, questo immerso fino alla caviglia: "Gesù Cristo!!!!!". L`intero corpo riceve una sferzata, uno tsunami di gelo che mi fa venire la pelle di cappone e mi spinge a una immediata, indecorosa ritirata nel tepore del mio sacco a pelo.


La parte svedese del viaggio era stata fino a questo momento comunque ricca di spunti degni di nota: due zecche, la prima delle quali incredibilmente presa sul traghetto dalla Danimarca; Un raggio della bici rotto mentre facevo cross-country fra i boschi per errore; due forature. Il tutto (quasi) sempre sotto la pioggia. Poi ho pensato di di far visita a Martina, una mia amica Svedese che ha recentemente acquisito un certo interesse per la reflessologia, un massaggio curativo orientale simile all`agopuntura, che però trova esclusivamente nelle piente dei piedi i punti di corrispondenza coi vari organi del corpo. O almeno, così ho capito dalla sua spiegazione. Avrei però dovuto dubitare della sua competenza in materia (basata su un corso di due settimane a Bangkok) già quando non aveva saputo rispondere al mio: "Quindi se a uno gli hanno amputato i piedi non sarà più possibile applicargli questa reflessologia?". Invece mi sono sottoposto -cavia- a una forma di tortura cinese spacciata per massaggio podale.


Il mio primo urlo di dolore corrispondeva, stando al suo manuale, al talkottkortel. Al che? Ecco che allora lei, sempre tenendo il mio piede sinistro prigioniero, da un`occhiata agli appunti di scuola e si giustifica: "È che spiegavano in inglese ma io a volte traducevo allo svedese per essere più sicura" e dopo qualche secondo di ricerca: "ah, eccolo, significa area temporale". Area temporale? Possediamo un organo il cui nome suona come una regola di pallacanestro? Comunque, la mia amica aveva ricominciato con entusiasmo tutto neofita a martoriare il mio piede. Secondo urlo di dolore.
"Ah, questo è il pancreas. Probabilmente hai un tumore al pancreas".
"Non ho nessun cazzo di tumore al pancreas".
"E allora perchè ti fa male quando premo?".
"Proprio perchè premi".
"Molti uomini hanno un tumore al pancreas. È molto comune".
"Molti uomini hanno una moglie. Molti uomini hanno un mutuo da pagare. Molti uomini lavorano. Che vuol dire?".
Però devo riconoscere che qualche secondo di preoccupazione l`ho avuto. Solo fino al terzo ed ultimo grido. Altra occhiata al manuale: "Ansia. Sei ansioso?". E li mi sono rasserenato: "Guarda, se esistesse una scala globale di ansietà io verrei probabilmente classificato come autistico. E questo prova che non c`ho manco il tumore al pancreas nè al Tutankhamon o come si chiama lui".
"Talkottkortel".

ITINERARIO
18 Agosto: Remels - Wüstewohlde.................127 Km, 6h55', 18.3 Km/h
19 Agosto: Wüstewohlde - Kaiser Wilhelm Koog...98 Km, 5h03`, 19.2 Km/h
20 Agosto: Kaiser Wilhekm Koog - Husum..........90 Km, 4h36`, 19.5 Km/h
21 Agosto: Husum.......................................0 Km
22 Agosto: Husum - Esbjerg (Danimarca).........140 Km, 6h50`, 20.4 Km/h
23 Agosto: Esbjerg......................................0 Km
24 Agosto: Esbjerg - Sunds..........................104 Km, 5h26`, 19.1 Km/h
25 Agosto: Sunds - Ranum............................94 Km, 4h49`, 19.5 Km/h
26 Agosto: Ranum.......................................0 Km
27 Agosto: Ranum.......................................0 Km
28 Agosto: Ranum - Randers..........................82 Km, 4h30`, 18.2 Km/h
29 Agosto: Randers - Grenaa Strand.................70 Km, 3h24`, 20.5 Km/h
30 Agosto (notte): traghetto per Varberg (Svezia)..0 Km
30 Agosto (giorno): Varberg - Ljung................120 Km, 5h42`, 21.0 Km/h
31 Agosto: Ljung - Mariestad.......................126 Km, 6h17`, 20.0 Km/h
1 Settembre: Mariestad - Torsö - Karlskoga..........123 Km, 6h44`, 18.2 Km/h
2 Settembre: Karlskoga...................................0 Km
3 Settembre: Karlskoga...................................0 Km
4 Settembre: Karlskoga - Kristinehamn.............28 Km, 1h27`, 19.7 Km/h
5 Settembre: Kristinehamn............................0 Km
6 Settembre: Kristinehamn - Sunnemo..............91 Km, 5h13`, 17.4 Km/h
7 Settembre: Sunnemo - Lago Gröcken.............44 Km, 2h15`, 19.5 Km/h


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Link: Riding Rocinante VI: Lake Gröcken (Kms 4010)